.
Annunci online

pinocomune
vita/e di un impiegato comunale
 
 
 
 
           
       

 

   

        


           Aiutiamo Gabriela



             

"devi concentrarti sugli stranieri che incontri e cercare di comprenderli. più riesci a capire uno straniero, maggiore è la tua conoscenza di te stessa".

(jasmina, nonna di fatema mernissi, sociologa marocchina, università di rabat - fonte: comunicate.ilcannocchiale.it)
            

                     

                                                           
    

...Noi fummo i gattopardi, i leoni.
Chi ci sostituirà saranno gli sciacalli, le iene.
E tutti quanti: gattopardi, leoni, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra...
Il principe don Fabrizio di Salina, nel Gattopardo di Luchino Visconti


Il tempo interiore, che è poi il tempo dell’anima che pensa, che sente, che riflette, che soffre, che ama senza limiti di tempo, è stato infatti tutto bruciato dal tempo esteriore delle cose da "fare", a cui l´orologio, incalzante e ossessivo, assegna il suo tempo senza qualità.
Umberto Galimberti

Democrazia è libertà, ma libertà è informazione: conoscere è l'unico modo per non cadere vittime di giochi invisibili, ma molto pesanti
Massimo Cacciari, intervista a Paese Nuovo, 5 giugno 2005


Alla fine di questa giornata
rimane ciò che è rimasto di ieri
e ciò che rimarrà di domani:
l'ansia insaziabile e molteplice dell'essere sempre
la stessa persona e un'altra.
F. Pessoa, da Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares



        
Locations of visitors to this page






questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.



 

 

 


Apri le previsioni meteo per la tua località

pinosparro@gmail.com




 

 







 

 

 

 

  

 
21 giugno 2011

c'è anche il signore del martinica


è entrato nel bar e ha teso la mano chiedendo una moneta. un giovanotto elegante, occhiali scuri, leggeva la gazzettadelmezzogiorno sorseggiando il suo caffè, ha osservato un attimo il bambino... un bambino serio, bel visino triste, pulito, maglietta e calzoncini curati... si è alzato immediatamente ed ha accompagnato il bambino al bancone, ha chiesto quale pasta volesse, ha scelto un fruttone, poi ha ordinato per lui un cappuccino... è uscito subito fuori, si è guardato intorno, ha notato una giovane signora con una bimbetta in braccio, ha insistito per farla entrare nel bar, l'ha fatta accomodare sugli storici divanetti rossi, ha ordinato qualcosa anche per lei, poi è andato alla cassa. premuroso.
"li conosce?", gli ho chiesto.
"no" - meravigliato - "sono zingari penso".
"grazie", gli ho mormorato.
("sono marocchini, molto educati, passano ogni tanto, devono avere proprio bisogno...", una signora fuori dal bar).

è diventata diversa la mia giornata, perchè è accaduta una cosa che non mi aspettavo, e queste sono le cose che cambiano il mondo.





permalink | inviato da pinocomune il 21/6/2011 alle 17:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

28 aprile 2011

balle ignoranza malafede...


chi legge ogni tanto i miei appunti sa già che ce l’ho con i giornalisti e con il sistema dell’informazione.

ogni tanto non ne posso più e annoto.

 

nelle scorse ore i principali siti dell’informazione online hanno dato la notizia che la corte di giustizia europea aveva condannato il reato di clandestinità introdotto dal governo berlusconi. poi alcuni siti si sono corretti. però ancora repubblica.it riporta sulla home page: “reato di clandestinità bocciato dalla UE”; e cliccando sulla notizia si scopre che cambia il titolo ma resta il sottotitolo: “La Corte di Giustizia del Lussemburgo boccia la legge italiana che introduce il reato di clandestinità punibile con la reclusione”.

tutto falso, clamorosamente falso. la corte ha ordinato alla giustizia italiana di disapplicare una norma della bossi-fini che prevedeva l’arresto dei cittadini introdotti irregolarmente in italia che non avessero ottemperato all’ordine di espulsione. il reato di clandestinità, aggiunto recentemente, molto tempo dopo la bossi-fini, non c’entra niente con la sentenza in questione.

 

in due giorni una tragedia per una famiglia di roma. quando una collega mi ha comunicato la notizia letta online ho reagito dicendo di stare cauti, non è la prima volta che si accusano i genitori e poi si scopre che è tutto falso. ecco cosa è successo secondo i giornali.

corriere online del 26 aprile: “…sul corpo ecchimosi e segni di morsi …”

corriere online del 27: “decessoper cause naturali”.

 

corsera di mercoledì 27:

 


 


corsera di giovedì 28:


 

 


sono sicuro che si saranno dispiaciuti i giornali e i giornalisti per un caso mostruoso “evaporato”. per fortuna loro c’è pronto il caso di melania, quelli ancora irrisolti di sara e yara, poi ce ne sarà certo un altro ancora, e un altro ancora…

e il rispetto almeno di chi soffre?

 





permalink | inviato da pinocomune il 28/4/2011 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

23 aprile 2011

pasqua 2011





 

 

Victimae Paschali laudes immolent Christiani.

Agnus redemit oves: Christus innocens Patri reconciliavit peccatores.

Mors et vita duello conflixere mirando: dux vitae mortuus, regnat vivus.

Dic nobis Maria, Quid vidisti in via?

Sepulcrum Christi viventis, et gloriam vidi resurgentis,

Angelicos testes, sudarium et vestes.

Surrexit Christus spes mea: praecedet suos in Galilaeam.

Scimus Christum surrexisse a mortuis vere: Tu nobis, victor Rex, miserere

Amen. Alleluia.

 

 

Alla vittima pasquale, si innalzi il sacrificio di lode,

l'Agnello ha redento il gregge, Cristo l'innocente ha riconciliato i peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate in un duello straordinario: il Signore della vita era morto, ora, regna vivo.

Raccontaci, Maria, che hai visto sulla via?

La tomba del Cristo vivente, la gloria del risorto;

e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le vesti;

Cristo mia speranza è risorto e precede i suoi in Galilea.

Siamo certi che Cristo è veramente risorto. Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi.

Amen. Alleluia.

 

 

 

il victimae paschali è una “sequenza” che tradizionalmente viene cantata nella solennità di pasqua. e’ una composizione ritenuta dell’xi secolo. insieme ad altre quattro (dies irae, lauda sion salvatorem stabat mater, veni sancte spiritus) è sopravvissuta al concilio di trento ed è stata mantenuta nella attuale liturgia cattolica romana.

il testo è stato musicato anche da diversi musicisti rinascimentali e barocchi, ma la musica più famosa è quella gregoriana.

testo e musica che mi hanno sempre colpito per la radicale essenzialità. grazie anche al latino e alla spiritualità del gregoriano.



 




permalink | inviato da pinocomune il 23/4/2011 alle 18:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 aprile 2011

la fine delle parole


Vi prego: per una volta non minimizziamo, non cambiamo argomento, non dividiamoci fra guelfi ghibellini e menefreghisti, non rimpalliamoci il vuoto citando a mo’ di antidoto le fregnacce golpiste di quell’Asor Rosa. Concentriamoci tutti, invece, su quest’unica frase: «Via le Br dalla Procure». Lo striscione che la contiene campeggiava ieri sui muri di Milano, ispirato dall’ultima devastante boutade di un signore eletto dai cittadini per occupare una delle molte cellule (non l’unica) dell’organismo democratico: la presidenza del Consiglio. Se capisco bene, gli autori del manifesto sono convinti che i magistrati che indagano su di lui siano per ciò stesso paragonabili a degli assassini. Il legame fra due realtà antitetiche - Procure e Br, Stato e Antistato - sarebbe ravvisato da costoro nel furore ideologico. I giudici indagano come i terroristi ammazzavano: per odio di classe nei confronti dell’avversario politico.

Stento a capire perché quando indagavano su Craxi erano degli eroi, mentre se si occupano del suo «erede» diventano dei cerberi. Ma è un’opinione e come tale lecita. Inaccettabile è l’idea che qualsiasi inchiesta, in un Paese democratico, possa venire paragonata a un omicidio. Basta, per pietà. Altrimenti, a furia di metafore e voli pindarici - di kalashnikov e golpe virtuali - le parole si svuotano e noi diventiamo una babele dove nessuno ascolta più niente, nemmeno il suono della propria voce, e si condanna al silenzio che sempre echeggia fra le macerie.

massimo gramellini, la stampa del 16 aprile




permalink | inviato da pinocomune il 17/4/2011 alle 19:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 aprile 2011

todo cambia






 

“Cambia ciò che è superficiale
e anche ciò che è profondo
cambia il modo di pensare
cambia tutto in questo mondo.

 

Cambia il clima con gli anni
cambia il pastore il suo pascolo
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

 

Cambia il più prezioso brillante
di mano in mano il suo splendore,
cambia nido l’uccellino
cambia il sentimento degli amanti.

 

Cambia direzione il viandante
sebbene questo lo danneggi
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

 

Cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia.

 

Cambia il sole nella sua corsa
quando la notte persiste,
cambia la pianta e si veste
di verde in primavera.

 

Cambia il manto della fiera
cambiano i capelli dell’anziano
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

 

Ma non cambia il mio amore
per quanto lontano mi trovi,
né il ricordo né il dolore
della mia terra e della mia gente.

 

E ciò che è cambiato ieri
di nuovo cambierà domani
così come cambio io
in questa terra lontana.

 

Cambia, tutto cambia…”.

 

 






permalink | inviato da pinocomune il 15/4/2011 alle 10:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


 

Ultime cose
Il mio profilo

latorredibabele
clelia
alzataconpugno
nuvolediparole
squilibri
ecate
federicorampini
attentialcane
giornalistidipuglia
river
viaggio
miele98
ereticoblog
mylifeinbangkok
uic
talentosprecato
walterromanista
vulcanochimico
meslier
castenaso
rosaspina
giuliofoto
raissa
diario estemporaneo
nonsolorossi
pingo
bluewitch
volando
aegaion
lottaecontemplazione
garbo
buddhi
rosencranz
caterina
sogniebisogni
stazionetermini
anniehall
divano
tria
shamal
aguadeluna
vandalounge
milleunametamorfosi
iltaccod'italia



me l'avete letto 537431 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     aprile