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"devi concentrarti sugli stranieri che incontri e cercare di comprenderli. più riesci a capire uno straniero, maggiore è la tua conoscenza di te stessa".

(jasmina, nonna di fatema mernissi, sociologa marocchina, università di rabat - fonte: comunicate.ilcannocchiale.it)
            

                     

                                                           
    

...Noi fummo i gattopardi, i leoni.
Chi ci sostituirà saranno gli sciacalli, le iene.
E tutti quanti: gattopardi, leoni, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra...
Il principe don Fabrizio di Salina, nel Gattopardo di Luchino Visconti


Il tempo interiore, che è poi il tempo dell’anima che pensa, che sente, che riflette, che soffre, che ama senza limiti di tempo, è stato infatti tutto bruciato dal tempo esteriore delle cose da "fare", a cui l´orologio, incalzante e ossessivo, assegna il suo tempo senza qualità.
Umberto Galimberti

Democrazia è libertà, ma libertà è informazione: conoscere è l'unico modo per non cadere vittime di giochi invisibili, ma molto pesanti
Massimo Cacciari, intervista a Paese Nuovo, 5 giugno 2005


Alla fine di questa giornata
rimane ciò che è rimasto di ieri
e ciò che rimarrà di domani:
l'ansia insaziabile e molteplice dell'essere sempre
la stessa persona e un'altra.
F. Pessoa, da Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares



        
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13 aprile 2011

mi fa rabbia


 

forse è responsabile (oddio no, adesso odio anche questa parola, pensare che ci sono omuncoli nel parlamento che si chiamano responsabili), insomma sarà stato mio figlio che mi ha invitato a leggere questo – per altro meraviglioso – passo di dino buzzati, ma mi sento dentro una rabbia incontenibile.

stanno votando le nuove norme sulla prescrizione, li trasmettono in tv, ma non li voglio neanche vedere.

mi fa rabbia soprattutto un fatto: che esistano oltre trecento pecoroni insensibili e ammuffiti che si arrogano il diritto di rappresentare gli italiani mentre rappresentano solo il loro padrone, neanche se stessi rappresentano. perché continuo a pensare che tra loro vi sia almeno uno che sarebbe capace di pensare con la sua testa, e che stanotte vomiterà prima di andare a letto pensando a quello che ha votato.

mi fa rabbia che nel parlamento italiano, tra i rappresentati degli italiani – la costituzione dice che anche un solo deputato rappresenta tutta l’italia – non ce ne sia nemmeno uno capace di alzarsi e dire: “colleghi, io adoro berlusconi, lo amo, mi piace lui, mi piacciono totalmente le sue idee, gli darò la fiducia a vita, sono disposto a baciare tre volte al giorno il suo culo, anche se è flaccido, ma queste norme non le voto, non le posso votare, mi ripugna, ripugna alla mia coscienza, a quel poco di uomo libero che mi è rimasto…fate altre norme che aiutino tutti i cittadini e io le voto, sempre, tutte, ad occhi chiusi, per fede, ma queste proprio no…”.

mi fa rabbia pensare che tra quelli che stanno votando come padrone comanda ci sono uomini che hanno trascorso una vita impegnata, seriamente, anche magari cambiando valutazione sulle cose e sulle persone. penso a pisanu, per esempio.

mi fa rabbia pensare che tra quelli che votano obbrobri per salvare il culo a berlusconi ci sono uomini di legge, che domani in un’aula di giustizia si troveranno a difendere il diritto di un’altra persona ad avere giustizia, uomini di legge che sanno bene che con queste gocce di presunta giustizia per il capo stanno inquinando sempre più il pozzo ampio della giustizia amministrata ogni giorno, e che diventerà pozzo della iniquità.

mi fa rabbia pensare che un parlamento di nominati possa decidere di cambiare continuamente le carte in tavola.

mi fa rabbia pensare che la democrazia possa consistere in questa macchietta offerta in questo momento al popolo televisivo.

mi fa rabbia pensare che non posso fare niente altro se non andare in piazza, scrivere, urlare.

mi fa rabbia pensare che quelli della mia parte si adattano a fare da comparse nel teatrino televisivo, soddisfatti di aver compiuto la buona battaglia in parlamento, dimenticando di essere nominati anche loro, di non rappresentare neanche loro i cittadini che ci oppongono allo schifo, alla sistematica distruzione dei meccanismi democratici.

mi fa rabbia pensare che quelli della mia parte sono incapaci di costituire una vera concreta alternativa di governo, perché anche loro come tutti tutti gli altri parlamentari hanno come prima preoccupazione non i cittadini e l’italia ma le loro poltrone e i loro culi. e da stasera continueranno a stare al gioco, nei salotti televisivi gentilmente offerti, incapaci di urlare e ripetere invece continuamente come un mantra che sono in lutto per la fine della democrazia, che da stasera si potrà liberamente delinquere, che alcuni non potranno mai avere giustizia.

mi fa rabbia pensare che nessuno si stia ponendo il problema di come far saltare questo regime – cosa altro è un regime dispotico se non questo, dove una masnada di servi vota anche l’assurdo, ed è disposta a votare che certamente gli asini volano se berlusconi dice di aver visto un asino volare?

ci sono momenti in cui per la democrazia, e per il futuro dei nostri figli, bisogna lottare. lottare davvero.

tanto poi ha ragione dino buzzati nel suo deserto dei tartari...

 

 





permalink | inviato da pinocomune il 13/4/2011 alle 20:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


 

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