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vita/e di un impiegato comunale
 
 
 
 
           
       

 

   

        


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"devi concentrarti sugli stranieri che incontri e cercare di comprenderli. più riesci a capire uno straniero, maggiore è la tua conoscenza di te stessa".

(jasmina, nonna di fatema mernissi, sociologa marocchina, università di rabat - fonte: comunicate.ilcannocchiale.it)
            

                     

                                                           
    

...Noi fummo i gattopardi, i leoni.
Chi ci sostituirà saranno gli sciacalli, le iene.
E tutti quanti: gattopardi, leoni, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra...
Il principe don Fabrizio di Salina, nel Gattopardo di Luchino Visconti


Il tempo interiore, che è poi il tempo dell’anima che pensa, che sente, che riflette, che soffre, che ama senza limiti di tempo, è stato infatti tutto bruciato dal tempo esteriore delle cose da "fare", a cui l´orologio, incalzante e ossessivo, assegna il suo tempo senza qualità.
Umberto Galimberti

Democrazia è libertà, ma libertà è informazione: conoscere è l'unico modo per non cadere vittime di giochi invisibili, ma molto pesanti
Massimo Cacciari, intervista a Paese Nuovo, 5 giugno 2005


Alla fine di questa giornata
rimane ciò che è rimasto di ieri
e ciò che rimarrà di domani:
l'ansia insaziabile e molteplice dell'essere sempre
la stessa persona e un'altra.
F. Pessoa, da Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares



        
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30 maggio 2008

bisogna saper scegliere, non sempre si può vincere


nei giorni scorsi il sultano dell’oman si è parcheggiato a bari, con due navi, non so quanti tir sbarcati da non so quanti aerei, una decina di mercedes acquistate sul posto per gli spostamenti nell’entroterra. pare fosse circondato da un migliaio di accompagnatori. i commercianti di bari pare siano ancora sotto choc per i guadagni incredibili. pare che volesse comprarsi tutti i trulli di alberobello. ai pezzi grossi della regione invitati a cena ha regalato rolex da 18.000 euro ciascuno. nessuno lo ha mai visto, a meno che si sia divertito a circolare tra i comuni mortali in incognito. ma è tutto vero: come regalo d’addio ha lasciato 3 milioni di euro al conservatorio musicale per borse di studio e 2 milioni al centro cardiologico dell’ospedale per bambini. un suo incaricato si è fatto dare le coordinate bancarie e il giorno dopo i soldi erano sui rispettivi conti. anche qui sotto choc gli amministratori dei due enti (vedremo quanti euro sapranno disperdere in gare d’appalto e contenzioso…).
noi leccesi siamo morti d’invidia: quei “baresi di m…” che ci hanno pure bloccati nella corsa sicura verso la serie A… e allora qualcuno si è dato da fare ed ha provveduto. c’era un principe libero, disponibile, e lo hanno immediatamente invitato. emanuele filiberto sarà oggi a lecce. ma qualcosa deve essere andato storto,e un’altra sberla sta colpendo i leccesi: “questo non caccia ‘na lira!” commentava un vecchio monarchico vicino all’edicola stamattina. “hanno dovuto pagargli tutto, l’aereo, il soggiorno a lui e a quelli del seguito!”. cosa dirà il sindaco al signor emanuele filiberto se lo riceverà a palazzo? che noi leccesi siamo signori, e che sant’oronzo se ne frega di chi arriva e di chi parte…

* * *

piccolissimo consiglio al grandissimo ministro brunetta. è stato appena pubblicato il 
volume “clima interno e produttività negli uffici. come integrare la produttività nell'analisi
del costo del ciclo di vita degli edifici”. 112 pagine e appena 20 euro, se lo può permettere.
gli autori vari dimostrano come un ambiente interno deteriorato porta sindrome da edificio
malato, malattie respiratorie, assenze per malattia, riduzione della produttività. ricordano che
un elevato numero di ricerche evidenzia che la temperatura, il rinnovo e la qualità dell'aria
interna, il rumore, la luce e la possibilità di controllare questi parametri individualmente
influenzano le prestazioni umane. gli interi costi di installazione ed esercizio di un impianto di
 condizionamento di un edificio possono essere compensati con un incremento della produttività
 del 10%. per la prima volta viene presentato come quantizzare gli effetti della temperatura e
della qualità dell'aria interna sulle prestazioni lavorative. sono esaminati casi concreti:
l'effetto di diverse strategie di regolazione della temperatura sulla produttività; l'effetto
dell'utilizzo di un ciclo economizzatore sulle assenze brevi per malattia.
coraggio ministro, mettili tutti sotto… (oddio, sto in un ufficio bellissimo ma starnutisco
in continuazione e mi sto raffreddando… che devo fare signor ministro?
chiudete il condizionatoreeeeee)
 


28 maggio 2008

ciliege benedette e rucola selvatica


alla fine della festa del corpus domini l'arcivescovo di lecce ha detto fra l'altro che gesù, da lui portato in processione sotto forma di ostia consacrata, ha visto anche tante cose brutte. ha visto per esempio i muri sporchi, pieni di scritte vandaliche, e ha visto il campanile ancora impacchettato.  chissà se ha visto anche altre cose che ho visto oggi io, in giro per lecce e provincia...
il campanile, appunto, dalla mia nuova location



poi l'annuncio di una festa con distribuzione di ciliege benedette (mai sentita prima, questa!)



la rucola in pieno centro fra via fazzi e via xxv luglio



i rifiuti delicatamente poggiati a mezzogiorno chissà da chi, in omaggio ai tanti turisti che riempivano il centro



e infine una celebre statua su una casa di fronte al mare, dalle parti di mancaversa



ma poi ti fermi un poco a punta della suina, e ti passa qualsiasi pensiero...







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permalink | inviato da pinocomune il 28/5/2008 alle 23:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

27 maggio 2008

chiamiamoli fascisti, se lo sono

 

domenica scorsa apro la tv per aspettare 90° minuto e rivedere i goals del lecce, càpito sul primo canale, e resto di sasso: un conduttore sta approfondendo con ospiti vari il gravissimo problema: chi è il vero legittimo erede del re d’italia? sento che chiede ad amedeo di aosta o di savoia (mi pare): “lei ha il decreto?” e quello farfuglia: “non ho il decreto…”.
poi dice che i nostri bravi registi fanno gomorra e il divo, e il mondo, a cominciare da noi stessi, resta sbalordito. ma che razza di gente siamo?

* * *

“Xenofobia e razzismo in Italia hanno avuto un segno e una storia politica. Voi ne siete fuori? Bene, trattate come meritano quelli che vogliono tornarci. E non abbiate paura di chiamare fascista chi lo è. … Usiamola solo quando serve, questa parola regalata dall’Italia al mondo. Ma usiamola tutti”. all’attenzione della destra politica da parte di europa di oggi, e ancora non sapevano quel che è successo oggi all’università…

* * *

io firmerò, scrivendo a iran@ilriformista.it, l’appello a proposito della prossima venuta in italia del presidente dell’iran.

* * *

vi interessa sapere perché cossiga non ama maroni e non si fida di lui e combatterà le proposte anticlandestini?

* * *

su il tempo di oggi: “pacchetto fiscale – ici, il governo accelera - il decreto debutta alla camera”. invece non risulta ancora firmato dal presidente della repubblica e quindi non c’è neanche sulla gazzettaufficiale di mercoledì 28. meno male che era un decreto legge e che l’avevano approvato il 21 scorso…

* * *

il neoministro bondi è duramente impegnato nello scrivere lettere ai giornali. gli hanno detto che è compito precipuo di un un bravo ministro delle attività culturali. oggi ne sono uscite due: all’unità spiega “cara sinistra, ecco perchè perdi”; alla stampa spiega chi è don milani e approfitta per attaccare “la tanto decantata scuola pubblica”. non vi metto i link: se pensate vi piacciano le lettere di bondi, magari sperando di riceverne una anche voi (lettera o poesia, non si sa mai), potete cercarvele da soli.

* * *

bruno tinti, procuratore aggiunto della repubblica a torino, è l’autore del fortunato volume, pubblicato nel settembre scorso, “toghe rotte – la giustizia raccontata da chi la fa”. mi sembra che l’abbia presentato anche a lecce, riscuotendo apprezzamenti. ieri ha scritto per la stampa un articolo molto secco e deciso, dimostrando che la super-arma anticlandestini, il nuovo reato proposto, non funziona e non può funzionare.

* * *

forse anche quest’ultima notizia non vi interessa proprio. comunque: sono tornato nel mio ufficio da una settimana e già mi stanno spostando ad altro incarico. andrò in una location (si dice così adesso, no?) molto bella. non so ancora a fare cosa, ma si vedrà…  approfitto  per rendere noto al mondo intero: non ho chiesto nulla , nè di andare/non-andare qui nè di andare/non-andare là...

 


26 maggio 2008

"i privilegi ricevuti vanno risarciti" - da paolo giuntella ai rom

 

roberto napoletano traccia un ricordo toccante di giuntella, giornalista e intellettuale di altri tempi, della scuola di rossetti e la pira… e ti rendi conto di quanto ha ragione zagrebelsky: una democrazia non può stare senza maestri. a meno di sprofondare nel più inconsistente conformismo, come sostiene berselli.

                                       * * *

allora, brunetta ha cominciato a sistemarci. ha pubblicato gli stipendi dei dirigenti del suo ministero. ma, all’italiana, ha "dimenticato" di aggiungere tutti gli incarichi e gli emolumenti extra dei signori in questione. pare che lo abbiano impedito quelli della privacy, che in passato sostenevano che queste cose potevano essere rese pubbliche, mentre adesso sostengono che occorre il consenso degli interessati… attento brunetta, che saremo pure fannulloni, ma non fessi...

                                       * * *

ho scoperto con una certa sorpresa (anche se ormai nessuno deve per legge sorprendersi di niente) che peppino caldarola, già direttore de l’unità, scrive per il giornale della famiglia berlusconi. è già successo ad un altro ex direttore de l’unità, renzo foa. pure lui ha scritto per il giornale e adesso sta con adornato, né pd né pdl, ma liberal. mah. dicevo di caldarola: ho scoperto che scrive anche per il riformista. mi sono letti gli aticoli degli ultimi mesi, e mi è sembrato che il bravissimo caldarola cambi toni e accenti a seconda del giornale per cui scrive. a me questa cosa non mi piace proprio.

alla domanda se berlusconi fosse di sinistra enzo foa, ex direttore de l’unità rispondeva tempo fa, prima di mollarlo in favore di adornato: “perché mai no? viene da una famiglia socialista antifascista. era legato a craxi, di cui ora i suoi nemici riconoscono le ragioni riformiste. con questo metro, se intini e bobo craxi sono di sinistra, lo dovrebbe essere anche berlusconi”.

adornato (ma di questo simpatico intellettuale è difficile elencare tutti gli ex che lo riguardano, cosa non del tutto negativa, in assoluto) sostiene oggi, in una intervista alla stampa, che berlusconi è il nuovo craxi, è diventato statalista e decisionista, e che ci muoviamo non in una democrazia liberale matura, ma tra una partitocrazia delle clientele, impotente, e una modernizzazione senza partiti, una “reparchia”, una monarchia+repubblica…

                                       * * *

peppino caldarola sul riformista in più interventi richiama l’attenzione sui rom. riporta queste parole scritte nella sentenza del processo di norimberga: “I gruppi d’assalto ricevettero l’ordine di fucilare gli zingari. Non fu fornita alcuna spiegazione circa il motivo per cui questo popolo inoffensivo, che nel corso dei secoli ha donato al mondo, con musica e canti, tutta la sua ricchezza, doveva essere braccato come un animale selvaggio. Pittoreschi negli abiti e nelle usanze, essi hanno dato sfogo e divertimento alla società, l’hanno a volte stancata con la loro indolenza. ma nessuno li ha condannati mai come una minaccia mortale per la società organizzata, nessuno tranne il nazionalsocialismo, che per bocca di Hitler, Himmler e Heydrich ordinò la loro eliminazione”.

un rom intervistato al raduno nella camargue: “se rubiamo il rame è perché ci sono italiani che se lo comprano…”

 


25 maggio 2008

i giornali sulla spiaggia, e poi domani...

 

mio figlio a roma usa lo scooter per i suoi spostamenti. ogni volta che sento di un incidente vengo preso dall’ansia. l’ultimo incidente, con l’auto che ha distrutto lo scooter con due fidanzatini… solo dei giornalisti coglioni possono insistere nel chiedere ai familiari, colpiti in quel modo tremendo, se perdonano o no… possibile che non si chiedano: e se succedesse a me, cosa risponderei a domande così pazzesche?

***

sarà vero che i giornalisti non hanno mandato in onda le immagini su alcuni momenti degli scontri fra polizia e cittadini napoletani, immagini che sarebbero state imbarazzanti per la polizia?

***

cominciano ad essere troppe le chiarificazioni e distinzioni sulle azioni violente ai danni di cittadini extracomunitari. sprangare e urlare “bastardi, andate via“ non ha moventi politici. lo assicura alemanno. che almeno ha rinunciato a far sparire da roma i famosi ventimila rumeni… per ora corre da una inaugurazione all’altra. di cose per cui non alcun merito, ovviamente.

***

fini dice che i parlamentari devono essere presenti a roma per più giorni per lavorare di più. non ha senso, detta così è una balla. i parlamentari produrrebbero di più e meglio se i regolamenti parlamentari li mettessero in grado di lavorare. se gli italiani vedessero come lavorano certe commissioni, inorridirebbero. esaminano un sacco di leggi contemporaneamente, in ogni riunione dedicano due minuti a ogni legge, e subito rimandano ad altra seduta e passano alla legge successiva. quindi è una specie di armata brancaleone che avanza lentissimamente e non conclude nulla. il nodo di tutto sta proprio nelle commissioni, come riconosce lo stesso fini, e nella necessità di adottare subito regolamenti che permettano e assicurino modalità produttive di lavoro. a quel punto possono stare a roma anche soltanto tre giorni. negli altri giorni potrebbero pure studiare a casa (sì lo so che viene da ridere…, come si fa a immaginare alcuni di quelli impegnati a studiare…)

***

cacciari dice che la classe dirigente del partito democratico ancora non si vede. io so quel che succede per esempio a lecce, situazione al limite del ridicolo, quel ridicolo che non sai se ti fa piangere o ridere. anche qui insomma la classe dirigente è del tutto inesistente. non si vede neanche la buona volontà. che sta solo nella passione delle persone arrivate da poco e in quelle disponibili a dare una mano ma respinte dai capi e capetti. c’è una strada infinita da fare, e rischia di portarci subito fuori strada chi insiste nel chiedere di non disturbare i manovratori…

***

finalmente, sole mare spiaggia bagno…



ma poi domattina riprendo la strada per l’ufficio. la desolazione delle piante è la stessa di due anni fa. mi è piaciuto, in questa prima settimana, ritrovare alle sette di mattina quella luce fra i vecchi palazzi, quel silenzio interrotto dal garrire delle rondini. e interrotto dal deciso e ritmicamente insistente e veloce ticchettio sul basolato di una ragazza che percorre la stessa strada alla stessa ora… la ritroverò/risentirò anche domattina?



 




permalink | inviato da pinocomune il 25/5/2008 alle 20:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


 

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